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Strategia SEO: Le basi

29 marzo 2016 — by Giusy D'atria0

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Strategia SEO: Le basi

29 marzo 2016 — by Giusy D'atria0

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Quando ci troviamo di fronte ad un sito che ci hanno chiesto di posizionare, dobbiamo individuare un inizio di strategia SEO per iniziare a combattere con i nostri concorrenti. A volte ci si impiega più tempo, a volte di meno, ma direi che una base sia comune a tutte le strategie, che, in tutti i campi, e la SEO non fa eccezione, richiede di essere monitorata e modificata in corso d’opera.

Direi che questi possono essere i punti di partenza che tutti possiamo adottare all’inizio del nostro percorso:

1) Studio del core business del sito. Di cosa parla? Qual è l’argomento o il prodotto o il servizio principale? Di cosa trattano i contenuti?

2) Targeting delle keywords. Individuazione delle parole principali. Cercare di non prendere parole secche (una sola keyword) ma almeno due o tre termini o key phrases (ricordare che le key phrases che convertono di più sono quelle con 4 termini; perché la ricerca si fa più specifica e chi è più specifico ha le idee chiare in mente e chi ha le idee chiare in mente è più vicino al processo decisionale e quindi all’acquisto. Quindi ricordare > 3 o 4 termini = più conversioni

3) Studio della competitività delle keywords (ADWords è consigliato ma se ne avete anche un altro è meglio) La key ottimale è quella con alto volume di traffico e bassa competitività, ma spesso non troviamo keys che hanno entrambe queste caratteristiche, in questo caso optate comunque per una buona keyword, la competitività è sempre relativa e Google indica dei dati approssimativi

4) Studio dei back links dei competitors. Chi ha il miglior ranking per quelle keywords o key phrases? Dopo aver individuato i 6, 7 competirors che sono meglio posizionati per queste parole, prendere i loro domini e fare una piccola ma utilissima ricerca su Yahoo! (rimane ad oggi uno degli strumenti duri a morire, e che offre risultati più verosimili) linkdomain:miosito.com -site:miosito.com. Qui, armarsi di pazienza e se non si possiede un tool apposito, andare a vedere chi sono questi sito che danno un link ai nostri competitors; come sono froti questi links? (molti di loro sono portali o siti che accettano un iscrizione, quindi, se danno un link a loro, perché non darlo a noi??:)

5) Nello studio dei competitors metto anche un pò di spionaggio sull’ottimizzazione On page dei concorrenti..quali keywords hanno usato oltre a quello attraverso la quale hanno buon ranking? Più che il meta tag “keywords” che adesso conta come il due di coppe quando briscola è bastoni, diamo un occhiata alle description, oltre che al title, perché molti usano costruire le descriptions con parole chiave

6) Ottimizzazione On page o riformulazione dell’ottimizzazione On page se è carente

7) Inserimento di nuovi contenuti.

Ora possiamo dire che abbiamo costruito una piccola base su cui, settimana dopo settimana,  andare a perfezionare e ingrandire la nostra strategia SEO con un’opportuna e astuta Link Building.

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Giusy D'atria

Giusy D'atria

CopyWriter at Mi Web Design
CopyWriter e Specialista SEO, mi occupo della redazione degli articoli per il Blog e dell'ottimizzazione dei Siti Web per i Motori di Ricerca.
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